ISPS CODE

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Perchè nasce l'ISPS CODE:

Dopo l’11 Settembre 2001, molti stati del mondo hanno avvertito la necessità di prevenire simili catastrofi. Nel corso della Conferenza Diplomatica della sicurezza indetta dalla IMO e conclusasi nel Dicembre 2002, è stato riconosciuto che le navi possono diventare obbiettivo sensibile o il vettore inconsapevole di trasporto di carichi pericolosi o di distruzione di massa.
Data l’importanza che i trasporti marittimi hanno sull’economia dei vari paesi, sono state adottate nuove regole per rafforzare la Sicurezza Marittima, regole recitate dalla Solas ’74 e contenute nell’ ISPS Code.
Queste regole sono entrate in vigore il 1° Luglio 2004 e riguardano le seguenti disposizioni:

1. Le navi dovranno essere dotate di una marca permanente del numero di identificazione della nave.
2. Dovranno essere dotate di un sistema automatico di identificazione (AIS)
3. Dovranno essere dotate di allarme di sicurezza (ALLERT) per la diffusione dell’allarme in caso di azioni contro la nave.
4. Dovranno essere dotate di un registro contenente tutti i dati della nave e della sua vita, che dovrà rimanere sempre a bordo.

Oltre queste misure, sono previste altre misure di security articolate su tre livelli (normale – rafforzato – alto) legati ad una analisi del rischio.

La normativa fa poi obbligo alle Compagnie di designare:

1. Il responsabile alla Security (CSO: Company Security Officer)
2. Nominare il responsabile di bordo per la Security (SSO: Ship Security Officer)
3. Le navi dovranno essere dotate di un piano di security ( SSP: Ship Security Plane) che tenga conto dell’analisi del rischio.
4. Dovranno essere provviste di un certificato internazionale di Security.
5. Tra le navi ed i porti dovrà essere stabilita una dichiarazione di Security che fissa le responsabilità di ognuno in funzione dei rischi potenziali tra porto, l’ambiente e le vite umane. I porti dovranno nominare il responsabile alla Security per le istallazioni portuali.
6. Dovranno essere attuate misure per la formazione del personale interessato alla Security.

QUANTO DETTO SI RIFERISCE ALLA PARTE A DEL CODICE.

La parte B fornisce linee dettagliate per l’applicazione delle regole, dando raccomandazioni per la designazione dell’organo di sicurezza riconosciuto e la creazione di una centrale nazionale o regionale per la gestione dei livelli di Security. Il Codice, in merito alla figura responsabile per la gestione della Security – sia di terra che di nave (CSO –SSO) prevede la loro formazione ed addestramento sulla base dei seguenti argomenti.
1. Metodologia di valutazione di Security della nave ( Assestement)
2. Metodi per visiti ed ispezioni di Security della nave.
3. Misure di Security nave-porto
4. Condizioni e operazioni nave-porto.
5. Preparazione all’emergenza e sua risposta.
6. Tecniche di istruzione per l’addestramento e formazione di Security)
7. Riconoscimento di modelli comportamentali e delle minacce relative alla Security
8. Gestione delle informazioni di Security
9. Riconoscimento di armi, apparecchiature e sostanze pericolose
10. Tecniche usate per aggirare le misure di Security
11. Metodi di perquisizione ed ispezioni non intrusive
12. Esercitazioni e prove pratiche di security.

In aggiunta a questo, L’Ufficiale alla Security della nave (SSO)dovrà avere adeguate conoscenze su:
1. Piano di Security Nave (SSP)
2. Procedure correlate al Piano
3. Tecniche di controllo e gestione delle masse
4. Conoscenza e funzionamento degli equipaggiamenti e sistemi di Security in navigazione
5. Controllo, manutenzione e prove degli equipaggiamenti e sistemi di Security in navigazione.

Tutte queste norme sono applicate alle navi passeggere e merci di portata lorda superiore a 500 tonnellate, alle piattaforme petrolifere ed alle istallazioni portuali che operano in traffici internazionali, nonché alle navi passeggere che operano in traffici nazionali oltre le 20 miglia dalla costa. Per quanto riguarda navi che operano in traffici di linea regolare in cabotaggio o intercontinentale possono essere prese misure diverse dai Governi contraenti. Negli Stati Uniti tale normativa, forse un po’ più restrittiva per le disposizioni emanate dal Dipartimento dei Trasporti U.S.A. unitamente alla Coast Guard con la circolare NVIC 10/02 (Navigational Inspection Circular) del 21/10/02 e già in vigore….

In base a quanto premesso ed in base alla nostra esperienza, i prodotti che possano coadiuvare l’azione dei CSO e SSO sono riportati in questo sito.